• Pagine144
  • Prezzo15.00
  • Anno2016
  • ISBN978-88-8273-158-8
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Adam Caruso

In sintonia con le cose La base materiale della forma dell'architettura contemporanea

Toccare un mattone, studiarne con attenzione la materia, il colore, la posa e la misura del giunto, avendo nelle orecchie My favorite things di John Coltrane e negli occhi un quadro di Gerhard Richter: questa simultaneità di immagini molto concrete e di riferimenti culturali lontani che si intrecciano in questo libro, ben rappresenta la sensibilità colta della nuova generazione degli architetti londinesi contemporanei cui appartiene l’autore, Adam Caruso. Una sensibilità coltivata con il gusto di conoscere la musica del proprio tempo e con la curiosità di capire i movimenti, le posizioni critiche e i concetti espressi dagli autori dell’arte contemporanea, scevra da appesantimenti teorici, riflessiva e profonda per istinto.
Il felice contrasto tra la concretezza descrittiva della materia delle architetture - l’autore ama dichiararsi amante di ‘praticamente tutta’ l’architettura della tradizione - e l’astrazione dei concetti e delle visioni personali restituiscono al lettore un “incrollabile idealismo e ottimismo” grazie alla serenità di un giudizio estetico personale fondato sull’esperienza del progettoToccare un mattone, studiarne con attenzione la materia, il colore, la posa e la misura del giunto, avendo nelle orecchie My favorite things di John Coltrane e negli occhi un quadro di Gerhard Richter: questa simultaneità di immagini molto concrete e di riferimenti culturali lontani che si intrecciano in questo libro, ben rappresenta la sensibilità colta della nuova generazione degli architetti londinesi contemporanei cui appartiene l’autore, Adam Caruso. Una sensibilità coltivata con il gusto di conoscere la musica del proprio tempo e con la curiosità di capire i movimenti, le posizioni critiche e i concetti espressi dagli autori dell’arte contemporanea, scevra da appesantimenti teorici, riflessiva e profonda per istinto.
Il felice contrasto tra la concretezza descrittiva della materia delle architetture - l’autore ama dichiararsi amante di ‘praticamente tutta’ l’architettura della tradizione - e l’astrazione dei concetti e delle visioni personali restituiscono al lettore un “incrollabile idealismo e ottimismo” grazie alla serenità di un giudizio estetico personale fondato sull’esperienza del progetto

 

Adam Caruso, Architetto presso la McGill di Montreal, ha lavorato presso Florian Beigel e Arup Associates prima di aprire il proprio studio a Londra, in associazione con Peter St John. 
Dal 1990 è stato professore alla University of North London, all’University of Bath e Visiting all’Accademia di Mendrisio e alla GSD di Harvard. È attualmente Professore di Architettura e Costruzione alla ETH del Politecnico di Zurigo, dove svolge ricerche intorno ad alcuni maestri consolidati del secondo moderno, di cui ha pubblicato gli esiti su Asnago/Vender e Fernand Pouillon. Articoli, saggi e monografie documentano l’attuale importanza nel panorama internazionale dello studio Caruso St John Architects: tra i molti progetti realizzati ricordiamo la Philarmonic Hall di Liverpool, Gagosian Galleries e la Tate Britain a Londra.