• Pagine144
  • Prezzo15.00
  • Anno2012
  • ISBN978-88-8273-134-2
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Dina Nencini

La Piazza Significati e ragioni nell'architettura italiana

Nell’epoca dello “slow food” e della decrescita felice, del tempo lento contro l’ipervelocità globale, le piazze italiane, oscillanti tra nostalgiche immagini di un tempo perduto e attraenti spot televisivi, rimangono i luoghi deputati alla manifestazione dell’identità del nostro straordinario Paese. Capaci di resistere al furore dis-identitario della globalizzazione, le città italiane racchiudono questi spazi preziosi che permangono immutabili al passare del tempo.
Questo libro intende delineare i tratti salienti della piazza quale luogo permanente e specifico dell’architettura italiana, ma anche l’influenza che le piazze italiane hanno avuto nella cultura urbana europea. Il libro approfondisce anche i motivi che rendono la piazza ancora oggi il riferimento principale nel quale la città si riconosce. D’altro canto la cultura architettonica italiana ha espresso i propri orientamenti e la propria condizione proprio nei progetti di piazze. In particolare nel Novecento.
L’immagine dello spazio aperto che suggerisce la piazza ci fa comprendere non solo lo spazio urbano in cui viviamo ma, soprattutto, quello in cui ognuno di noi aspira a vivere, il mondo cui desideriamo appartenere. Le piazze, nella loro inattualità, ci offrono una indispensabile chiave di lettura utile a riformulare i nuovi paesaggi urbani, contro il degrado, la dispersione, la irriconoscibilità dello spazio contemporaneo.

​Introduzione di Franco Purini

Dina Nencini, docente di progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, conduce principalmente studi sull’architettura italiana con particolare attenzione agli sviluppi ed alle specificità della produzione teorica e progettuale del nostro Paese nel confronto con il panorama della cultura architettonica internazionale. Di recente ha pubblicato IT. Osservatorio sulla ricerca in architettura in Italia under 50, (2012); ha curato il numero monografico della rivista “Vedute”, Architettura e costruzione, (2009); e con Franco Purini ha curato Generazioni e progetti culturali, (2007). È redattrice di alcune testate nazionali di architettura, oltre a svolgere attività professionale.

  • 24 Agosto 2012 Area pdf