le Chiavi dell’arte

Controcorrente

  • Pagine198
  • Prezzo20.00
  • Anno2020
  • ISBN978-88-8273-176-2
  • Notele Chiavi dell'arte n. 2
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Controcorrente I grandi solitari dell'arte italiana

Il tessuto dell’arte italiana è fatto di salutari e naturali differenze difficilmente riconducibili all'interno di rassicuranti e comode etichette. Controcorrente prende in esame alcuni tra i più grandi artisti italiani che hanno operato al di là del mainstream e con modalità non riconducilbili a logiche di raggruppamenti. Sono artisti che hanno avuto il "coraggio di essere soli" (per prendere in prestito una efficace espressione coniata da Llorand Hégy). Nella loro radicale diversità Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Marisa Merz, Vettor Pisani, sono tra i grandi solitari dell’arte italiana. In questo libro sono accostati non secondo un criterio di analogia, ma per le loro dissimiglianze. Nonostante la loro solitudine sono guardati con grande attenzione dalle giovani generazioni alle quali hanno aperto molte strade. Questa raccolta di saggi approfondisce alcuni aspetti del loro lavoro e fornisce una chiave di lettura per la loro opera: l’intrinseca transculturalità e il perpetuo dialogo con l’altro di Boetti; l’assoluta fede nell’arte fuori dal tempo di De Dominicis; il tema del corpo e il rapporto con la classicità in chiave del tutto contemporanea di Fabro; lo svelamento della manipolazione dell’ideologia di Mauri; il viaggio iniziatico ed esoterico di Pisani. Per il lavoro segreto di Marisa Merz pochi cenni e molti silenzi.

 

Laura Cherubini è docente titolare di Storia dell’Arte all’Accademia di Brera di MIlano dal '92. Collabora a “Flash Art” Italia e International. Vicepresidente del museo MADRE, Napoli (2011-17). Direttore del museo MACTE, Termoli (2019-20). Curatrice per il Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia (1990) e di numerose mostre in istituzioni italiane e internazionali tra cui: MAXXI, Roma; GNAM, Roma; GAM, Torino; Fondazione Merz, Torino; Museo Vasarely, Budapest; PS1-MoMA, New York. Ha pubblicato monografie su De Dominicis, Spalletti, Pisani, Boetti, Mauri. Fa parte degli Archivi Angeli, Boetti, Mauri, Pisani, Schifano, Catalano (Direttore artistico). Dirige la collana “Le chiavi dell’arte” (Marinotti).

Mario Merz

  • Pagine166
  • Prezzo18.50
  • Anno2018
  • ISBN978-88-8273-170-0
  • Notele Chiavi dell'arte n.1
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Mario Merz L'artista e l'opera, materiali per ritratto

Mario Merz (1925-2003) è stato tra gli artisti italiani uno dei più rappresentativi dell’arte europea del secondo dopoguerra, riconosciuto come tale in tutto il mondo. Esponente di spicco dell’Arte Povera italiana, ha saputo rinnovare il linguaggio dell’arte, dalla pittura, alla scultura, all'installazione, attraverso l’adozione di materiali desunti dalla natura. Nella visione dell’artista infatti, l’individuo deve ritrovare un rapporto armonico con l’ambiente. Le sue opere sono conservate nei più importanti musei e presso le più prestigiose collezioni private internazionali. Questo libro è il primo saggio monografico pubblicato in Italia dopo la morte dell’artista. Il testo prende in esame l’intero arco creativo dell’artista, dagli esordi nella Torino del dopoguerra, anni che lo vedono impegnato nella pittura figurativa, seguendone poi le vicende insieme a quelle dell’ambiente artistico di quell’epoca, dagli anni intorno al fatidico 1968, quando Merz entra a far parte del gruppo Arte Povera, al suo riconoscimento internazionale nel corso degli anni ottanta e novanta. Ogni capitolo è dedicato a un ciclo di opere, pertanto il lettore potrà sincerarsi sulla genesi degli igloo, dei tavoli coperti di frutta e verdura, dei grandi dipinti dedicati al tema degli animali, del ricorso alla serie numerica di Fibonacci. Il volume è arricchito da numerose testimonianze, frutto di incontri fra l’autore e colleghi ed amici dell’artista, che ne chiariscono aspetti del carattere e soprattutto mettono in luce il suo metodo di lavoro.

 

Giorgio Verzotti, noto e stimanto critico d’arte e curatore, è stato curatore capo presso il Castello di Rivoli e il Mart di Rovereto. È stato inoltre Direttore artistico di Arte Fiera a Bologna. È corrispondente per la rivista americana Artforum e insegna Estetica del contemporaneo all’Università Cattolica e Storia dell’arte contemporanea alla NABA, entrambe a Milano.