• Pagine544
  • Prezzo30.99
  • Anno2001
  • ISBN978-88-8273-024-6
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Friedrich-Wilhelm von Herrmann

La filosofia dell'arte di Martin Heidegger Un'interpretazione sistematica del saggio «L'origine dell'opera d'arte»

Che cos’è «l’altro inizio del pensiero» di cui parla Heidegger? I suoi capolavori postumi, pubblicati negli ultimi anni, fanno emergere con straordinaria chiarezza tale fondamentale questione, indicando poi nell’arte una delle sue chiavi di volta. È questo lo sfondo del noto saggio heideggeriano L’origine dell’opera d’arte (1935-37), di cui il maggiore interprete tedesco di Heidegger, Friedrich-Wilhelm von Hermann, offre qui un’interpretazione esemplare. Nell’analisi di von Hermann, il saggio heideggeriano viene per la prima volta letto muovendo dalla decisiva mutazione di prospettiva generatasi, già durante i primi anni Trenta, nel pensiero del grande filosofo - mutazione di cui, a sua volta, il saggio stesso si rivela essere un documento cruciale. Tale scritto - a lungo considerato come il frutto di un episodico interesse del filosofo per l’arte e per l’estetica - ritrova così la sua giusta collocazione nel cuore del suo pensiero. L’interpretazione di von Herrmann segue puntualmente lo svolgimento della riflessione heideggeriana, indicando con magistrale rigore sia gli elementi di continuità sia i momenti evolutivi rispetto a Essere e Tempo. Tale interpretazione costituisce così una vera e propria tradu-zione esplicativa del saggio. Una versione italiana di questo commento implica dunque che venga al contempo messa alla prova una comprensione in italiano di ciò che Heidegger dice. In tal senso, il volume contribuisce anche al dibattito che si apre all’interno di «quel fonda-mentale àmbito di ricezione del pensiero che è il lavoro traduttivo».

​Friedrich-Wilhelm von Herrmann è Professore emerito di filosofia all’Università di Friburgo, dove tuttora svolge attività di ricerca e di insegnamento. È stato prima assistente di Eugen Fink, poi, dal 1972 al 1976, assistente di Heidegger, che gli ha affidato la direzione scientifica dell’Edizione integrale delle proprie opere. Le sue tredici monografie e i numerosi articoli, tradotti in nove lingue, sono dedicati prevalentemente al pensiero di Heidegger, ma, sempre in chiave ermeneutico-fenomenologica, anche al pensiero di Husserl, di Agostino e di Cartesio, nonché alla poesia di George e di Holderlin.

  • 30 Luglio 2002 Corriere della Sera pdf