• Pagine80
  • Prezzo10.00
  • Anno2007
  • ISBN978-88-8273-082-6
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Günter Seubold

Il chiarore del nulla Modi, forme e spirito dell’arte giapponese

Profondo conoscitore ed amante del Giappone e della sua cultura, tanto da eleggerlo quale sua seconda patria, Günter Seubold ci regala in questo breve saggio una sorta di viaggio – fra tradizione, sensibilità ed emozione – in un paese tanto affascinante e misterioso quanto solo apparentemente così distante dal nostro. Il punto di partenza è proprio questo: l'influsso della cultura occidentale, già a partire dal XVI secolo, sulla concezione dell'arte e conseguentemente della vita e del suo modo tutto particolare di concepirla del Giappone attuale. E'un viaggio intrapreso quasi in punta di piedi: l'autore prende per mano il lettore e, quasi fosse un bambino, lo accompagna su un sentiero lungo il quale egli apprenderà come qualsiasi attività quotidiana (musica e giardinaggio, bere il tè e far la guerra, ...) sia intesa ed amata in Giappone come una forma d'arte. Come ogni bel viaggio, è un vero e proprio rito di iniziazione, al termine del quale parole quali geinô (l’arte del “saper fare”), geidô (l’arte del “saper andare”) e geijutsu (l’arte del “saper essere”) assumeranno un significato del tutto nuovo e spalancheranno un orizzonte inaspettato di pulizia formale e passione, di rigore e naturalezza, di armonia e continuità tra passato e presente. E’ un viaggio che, sul finale, si tinge di disincanto: quella che Seubold definisce l’ “europerizzazione” del Giappone attuale altro non è che il grido d’allarme contro la superficialità diffusa, l’incapacità di guardarsi dentro e riscoprire quelle origini che, sole, restituiscono un popolo alla sua cultura ed alla sua storia.

Günter Seubold nasce nel 1955 a Marktgraitz, in Germania, dove è annoverato tra i filosofi più affermati. Collabora con le più prestigiose università tedesche (Würzburg e Bonn) e polacche (Lodz e Wroclaw). Studioso di estetica, germanista ed antropologo, è membro del Editorial Advisory Board degli “Heidegger Studies” nonché della Japan Society for the Promotion of Science. Le sue due grandi passioni, arte e filosofia, si sintetizzano quasi nelle sue stesse parole: “gli artisti sono dei filosofi artigiani; pensano chiaramente, con le mani”. Un lungo soggiorno a Sendai, nel nord del Giappone, lo avvicina alla filosofia Zen e buddista, appassionandolo fin da subito all’arte e alla cultura del paese. ​

  • 24 Marzo 2008 Arte pdf