• Pagine288
  • Prezzo20.00
  • Anno2004
  • ISBN978-88-8273-052-9
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Gianni Contessi

Vite al limite Giorgio Morandi, Aldo Rossi, Mark Rothko

Vite al limite sono, spesso, quelle degli artisti: eccentriche, disordinate, esagerate, sventurate, tragiche o anche “fuori dal mondo”. Letteratura e cinema se ne sono occupati frequentemente. Questo libro se ne occupa dal punto di vista “saggistico”, delineando il carattere particolare delle esistenze di due grandi pittori – Giorgio Morandi e Mark Rothko – e di un grande architetto, Aldo Rossi, che certamente si collocano fra i maggiori del Novecento. Vite molto diverse, naturalmente, quelle dei tre protagonisti del libro di Contessi, tutte segnate, però, dalla volontà ossessiva di affermare una poetica ed un linguaggio basati sulla ripetizione, non meno ossessiva, dei temi e delle forme delle loro rappresentazioni: la natura morta con i vasi, le bottiglie e gli oggetti oppure i medesimi luoghi dell’Appennino emiliano per Morandi, gli ambigui campi di colore, imprecisato e sfuocato, dell’americano Rothko e le composizioni basate su un assemblaggio di elementi immutabili, ma pur sempre rinnovati di Aldo Rossi. La rinuncia di Morandi ad una vita piena per dedicarsi monacalmente alla sua ricerca paziente del tono, della luce; la conclusione nichilistica della vicenda pittorica ed esistenziale di un Rothko molto malato ed alcolista con gli ultimi quadri senza speranza ed il suicidio; ed anche la fine prematura, in qualche modo cercata, da Aldo Rossi, configurano i casi di alcune “vite al limite” che uno storico e critico d’arte come Contessi cerca di illuminare, individuando le radici intellettuali del malessere dei tre grandi artisti, scansando superficiali o ingenue letture psicoanalitiche e restituendo la carica drammatica o addirittura tragica che segna quelle personalità ad un quadro di riferimenti culturali anche imprevedibili.

​Gianni Contessi, nato a Trieste nel 1945, è professore straordinario nell’Università di Torino, dove insegna Aspetti e problemi delle arti e dell’architettura del XX secolo. I suoi interessi si inquadrano nell’ambito dei cosiddetti “studi culturali”. Testimonianza di tali interessi sono i libri Scritture disegnate. Arte, architettura e didattica da Piranesi a Ruskin (2000), ed. in lingua francese (2002); Il saggio, l’architettura e le arti (1997); Il luogo dell’immagine. Scrittori, architetture, città, paesaggi (1989); Architetti-pittori e pittori-architetti. Da Giotto all’età contemporanea (1985).

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