• Pagine160
  • Prezzo16.50
  • Anno2011
  • ISBN978-88-8273-125-0
  • NotePercezioni 3
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Hermann Schmitz

Nuova Fenomenologia Un'introduzione

L’uomo europeo moderno concepisce se stesso come un soggetto individuale, in possesso di un proprio privato mondo interiore. Ma l’individualità è possibile solo su fondamenti che egli non considera, condizionato in ciò da una tendenza all’oggettivazione tanto antica quanto moderna. Tra questi fondamenti si possono annoverare il corpo, la comunicazione corporea, il coinvolgimento affettivo, le situazioni significative, i sentimenti come atmosfere, i fatti irriducibilmente soggettivi. Chiarendo questi fondamenti, Hermann Schmitz espone qui in sei lezioni le tesi principali della Nuova Fenomenologia, contrapponendo al pensiero scientifico dominante, che addomestica la realtà riducendo tutto a sostanze e accidenti, un più complesso “pensiero in situazioni”. Alla luce di questo nuovo modo di pensare, il modello dualistico, di un mondo oggettivo composto da corpi solidi da un lato e di un mondo soggettivo segregato in uno spazio interno (anima) dall’altro, perde fatalmente tutta la propria apparente ovvietà. Questa Introduzione – la prima opera disponibile al lettore italiano di Hermann Schmitz – tocca succintamente i principali temi della Nuova Fenomenologia. Riabilitando il linguaggio ordinario e le esperienze involontarie (non intenzionali) della vita al di là dei pregiudizi razionalistici e astratti storicamente consolidatisi, questa “nuova” filosofia cerca in un articolato “alfabeto” della corporeità vissuta il fondamento sia dei processi di pensiero sia di quella vita in gran parte immediata di cui facciamo veramente esperienza: una vita fatta anche di gesti e sguardi, di reazioni incontrollabili e di suggestioni emozionali, di significati pregnanti ancorché inanalizzabili a causa della loro pervasività e caoticità. Fatta, in sintesi, di quelle sfumature che il riduzionismo dominante ha colpevolmente tralasciato e infine del tutto obliato.

Hermann Schmitz (1928, Leipzig), già professore di filosofia nell’Università di Kiel (1971-1993), è il fondatore della Nuova Fenomenologia. Autore di un imponente Sistema di filosofia (10 volumi pubblicati tra il 1964 e il 1980) e di molti studi successivi, orientati a superare lo iato nella nostra cultura tra l’esperienza involontaria della vita e la tendenza all’oggettivazione e al riduzionismo naturalistico, Schmitz è probabilmente oggi il più influente filosofo vivente della corporeità, dello spazio vissuto e dei sentimenti suscitati dalle atmosfere. Il presente volume è la sua prima opera mai apparsa in Italia sino ad ora.