• Pagine584
  • Prezzo30.00
  • Anno2006
  • ISBN978-88-8273-068-0
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Jean-Paul Sartre

L'intelligibilità delle Storia Critica della Ragione dialettica - Tomo II

Quest’opera, redatta tra gli anni 1958 - 1962 e rimasta incompiuta, costituisce il secondo tomo della Critica della Ragione dialettica. Il testo, interamente dedicato alla intelligibilità della Storia, teatro delle relazioni conflittuali intersoggettive e luogo del divenire dell’uomo, si rivela come uno tra i libri più suggestivi della filosofia di fine Millennio.
Le analisi sartriane offrono l’occasione di riflettere sulla condizione del vivere e sul progressivo cammino dell’esperienza critica, indispensabile alla costituzione di una società libera ed autonoma. Sartre pone sul tappeto un nodo cruciale dei nostri tempi: il “sociale” non è e non può essere sottoposto al “politico” e la Storia è il terreno su cui si gioca questo conflitto.
E’ nella lotta ed a causa di essa che gli uomini vivono la penuria, nel movimento stesso che tende ad oltrepassarla. L’esperienza critica, cui Sartre si appella, potrebbe essere la via per rintracciare l’intelligibilità diacronica delle trasformazioni storiche e il difficile rapporto tra la singolarità della praxis e l’oggettività della Storia.
Infine, e non meno importante nel giudizio complessivo di questo testo, è soprattutto l’immagine di se stesso che Sartre dona al lettore; l’immagine di un uomo sofferente, drammaticamente coinvolto in prima persona in tutti gli avvenimenti della storia concreta, o delle infinite storie che contraddistinguono l’avventura umana; l’immagine di un Sartre che non cessa mai di osservare il mondo, che cerca di comprenderlo, ma che sa benissimo di non riuscire nell’intento, poiché troppo coinvolto nella situazione avvolgente di un “racconto” infinito, dialetticamente contraddittorio e sempre sfuggente.

 

Jean-Paul Sartre (1905-1980) è forse l’esponente più rappresentativo dell’esistenzialismo ed uno degli intellettuali francesi contemporanei più noti nel mondo. Versatile e poliedrico, la sua attività ha attraversato vasti campi del sapere: dalla filosofia alla letteratura, dal teatro al cinema, dal giornalismo alla politica. Tra le sue maggiori opere ricordiamo, per la filosofia, L’essere e il nulla e la Critica della ragione dialettica e per la narrativa, fra tante, La nausea. Nel 1964 fu insignito del premio Nobel per la letteratura, che rifiutò.

  • 3 Novembre 2006 Il Mattino pdf
  • 3 Marzo 2007 Alias pdf