• Pagine250
  • Prezzo25.00
  • Anno2014
  • ISBN978-88-8273-145-8
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Julius von Schlosser

La storia dell'arte nelle esperienze e nei ricordi di un suo cultore

Ancora una volta, dopo scrittori e saggisti di sensibilità difforme e al di fuori del revival, pure nostalgico, di qualche decennio fa, è data l’occasione di rinnovare l’interesse per qualche aspetto del tema Grande Vienna, sulla base delle testimonianze di chi, in quella già gloriosa capitale imperiale, visse ed operò prima e dopo la catastrofe del 1918. L’anniversario della cui preparazione, del resto, è appena iniziato in questo poco sereno 2014. È Julius Ritter von Schlosser-Magnino (1866-1938), dopo Wickhoff, Riegl e Dvořák, l’ultimo maestro di un aspetto della cultura, la storia dell’arte, non  privilegiato nelle più classiche ed autorevoli ricostruzioni storiche della realtà e del mito di cui, nel tempo, la capitale asburgica è divenuta oggetto e soggetto.
Grande umanista di confine si potrebbe definire lo Schlosser, il cui libro - memorando e ben noto agli specialisti, ma forse dimenticato rispetto all’ineludibile La letteratura artistica - viene riproposto accompagnato da uno scritto autorevole di Artur Rosenauer, maestro di quella insigne Scuola universitaria e di Sandro Scarrocchia, il più originale interprete italiano di quella stessa realtà accademica e culturale. Umanista di confine, si diceva, per essere l’autore di questa prima rievocazione, italianizzante per discendenza materna, per interessi di studio, convinta professione di fede nell’estetica di Benedetto Croce e devota frequentazione amicale con il filosofo “napoletano”. Del resto, la prima ed ultima edizione italiana di questa importante opera (1936) si dovette a Croce.
Il libro di Schlosser è il ritratto duale di una cultura viennese tedesca e nel contempo partecipe di un mondo multinazionale in una fase storica che vede il modificarsi e l’esaurirsi dello scientismo positivista e le nuove aperture formulate da un Croce, nel 1902-1903 estetologo d’avanguardia. Al lettore smaliziato e non fazioso, allo studente desideroso di sapere come andarono veramente le cose si raccomanda la lettura di questo saggio, parte del quale è dedicata a preziosi medaglioni biografici e critici.

 

  • 1 Maggio 2014 Il Giornale dell'arte pdf
  • 3 Novembre 2014 La Repubblica pdf