• Pagine188
  • Prezzo22.00
  • Anno2017
  • ISBN978-88-8273-164-9
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Mario Botta

Abitare Conversazioni e scritti di architettura

Dieci capitoli e un appendice con due architetture temporanee; una tenda itinerante e un modello in legno del San Carlino. Il presente libro è stato un modo per ripercorrere, e a volte rivedere con occhi diversi, una serie di scritti e riflessioni composti in cinquant’anni di professione. La scelta forzatamente limitata è ricaduta sui temi più cari all’architetto: dallo spazio dell’abitare a quello del sacro, dall’importanza e la bellezza della città europea allo sviluppo edilizio sconsiderato, dal suo impegno come fondatore dell’Accademia di architettura al nuovo Teatro dell’architettura di Mendrisio ma anche un lungo capitolo con il quale ha voluto saldare il debito di riconoscenza verso i Maestri (Le Corbusier, Carlo Scarpa e Louis I. Kahn) che lo hanno accompagnato e lo hanno condotto a sviluppare il suo linguaggio personale. Sono riflessioni scritte in maniera semplice e lineare che rispecchiano il suo modo di fare architettura. Un modo che predilige forme chiare e facilmente riconoscibili che possono combinarsi per dare vita a opere ogni volta diverse tra loro ma inconfondibili del suo stile. Lo stesso accade in queste brevi o lunghe testimonianze che traducono in parole un percorso altrimenti disegnato e che, proprio come i suoi progetti, sono state oggetto di un continuo processo di riflessione.

 

Mario Botta (Mendrisio, 1943), nel 1969 consegue la laurea allo IUAV di Venezia. Dal 1970, svolge attività professionale e, parallelamente, un’intensa attività didattica. Dal 1983 è professore titolare delle Scuole Politecniche Svizzere, dal 1982 al 1987 è stato membro della Commissione Federale Svizzera delle Belle Arti. Nel 1996 è stato ideatore dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, dove tuttora insegna. Tra le sue opere principali: il MoMA di San Francisco; la Cattedrale di Evry; il Museo Tinguely di Basilea; la Sinagoga Cymbalista di Tel Aviv; il MART di Rovereto e la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano. Di recente il Museo Bechtler a Charlotte; la sede Campari a Sesto San Giovanni; la Biblioteca e il Museo dell’Università Tsinghua a Pechino; la riqualificazione dell’area ex Appiani a Treviso e l’Hotel Twelve a Shanghai. Tra i numerosi riconoscimenti internazionali: 1986 Chicago Architecture Award; 1999 Chevalier dans l’Ordre national de la Légion d’Honneur; 2003 Swiss Award per la cultura; 2005 Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana; 2006 European Union Prize for Cultural Heritage; 2014 premio “Internacional Arquitectura Javier Carvajal”. È stato inoltre insignito della laurea honoris causa in varie università del mondo.

  • 14 Maggio 2017 Arte pdf