• Pagine232
  • Prezzo17.00
  • Anno2002
  • ISBN978-88-8273-032-1
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Sergio Roedner

L'orologio di Armin L'Europa, due guerre, una famiglia

In seguito ad un trasloco, l’autore trova in soffitta una logora valigetta colma di documenti e fotografie. Inizialmente due oggetti attraggono la sua attenzione: il passaporto tedesco della zia Elena, marchiato con una “J” rossa e l’orologio da taschino del nonno Armin. Così, racconta l’Autore: "E’ cominciata […] una ricerca che mi avrebbe imprevedibilmente riportato indietro di duecento anni, nel cuore dell’Europa centrale […] Solo due anni fa come un fiume in piena il passato è traboccato e mi ha obbligato a fare i conti con lui […] La lettura dei diari di mio nonno e dei miei zii mi ha fatto capire che, nel corso del ventesimo secolo, la lotta per la sopravvivenza aveva coinvolto tutto il nostro nucleo familiare. Ho pensato che fosse una storia che valeva la pena raccontare". Attraverso febbrili ricerche negli archivi di mezza Europa, di viaggi in Austria, nelle Repubbliche Ceca e Slovacca, in Polonia e negli Stati Uniti e di interessanti interviste a testimoni oculari, l’autore ricostruisce con ritmo incalzante la storia drammatica e avvincente della sua famiglia nell’arco di due secoli. Cinque generazioni, coinvolte nelle tristi vicissitudini dell’antisemitismo e del nazismo, vengono descritte nelle loro passioni, nei dolori e nelle speranze che hanno coinvolto un intero popolo. Dall'indagine dell'ultimo rappresentatne, ora italiano, di una "famiglia qualunque" emergono, inoltre, la quotidianità dell'Italia fascista e la persecuzione ai tempi della Repubblica di Salò tra l'impegno di religiosi e laici e le meschinità di alcuni personaggi dell'epoca. L’orologio di Armin è, in un certo senso, il messaggio stesso del libro. Esso, infatti, simboleggia la trasmissione del coraggio di vivere di padre in figlio e l’ottimismo della continuità.

​Sergio Roedner è nato a Milano nel 1952. Si è laureato prima in Filosofia e poi in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo aver insegnato per sedici anni alla scuola britannica Sir James Henderson, è attualmente docente di italiano e latino al liceo.