• Pagine148
  • Prezzo16.50
  • Anno2013
  • ISBN978-88-8273-141-0
  • NotePercezioni 6
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Richard Wollheim

L'arte e i suoi oggetti

L’arte e i suoi oggetti di Wollheim è uno dei grandi classici dell’estetica americana contemporanea, e si pone accanto a opere di autori come Goodman e Danto (di cui si veda Oltre il Brillo Box, pubblicato dalla Marinotti Edizioni a fine 2010) quale punto di riferimento obbligato per il dibattito filosofico sull’arte. In esso vengono esaminati e discussi i maggiori problemi dell’estetica: dalla definizione dell’arte allo statuto dell’esperienza estetica, dalle peculiarità della percezione dell’opera d’arte alla sua dimensione sociale e culturale. Wollheim sviluppa una teoria che concepisce l’arte come “forma di vita”. Questa teoria trae origine dall’approfondimento delle pratiche percettive che intervengono nella fruizione concreta dell’opera d’arte. Questo perché la riflessione dell’autore, di tipo marcatamente descrittivo, si basa su un’intensa immersione nell’oggetto studiato. Atteggiamento che trova riscontro in un approccio alle opere pittoriche che esige una contemplazione prolungata per assistere alla progressiva emersione del senso dell’immagine. Come racconta lo stesso Wollheim, «giunsi a riconoscere che spesso ci voleva più o meno un’ora per far placare in me associazioni divaganti o percezioni falsamente motivate, e che solo in seguito, impiegando almeno la stessa quantità di tempo nell’osservazione, ci si poteva aspettare che il quadro schiudesse se stesso per quel che era».

Richard Wollheim (1923-2003) è uno dei filosofi più autorevoli ad aver animato il dibattito sui problemi estetici all'interno della cultura anglo-americana dell'ultimo mezzo secolo. La sua prospettiva di ricerca ha approfondito temi e problemi anzitutto connessi con l'ambito delle arti visive e con la dimensione emotiva, cercando un approccio in grado di coniugare l'eredità del secondo Wittgenstein con spunti provenienti dalla tradizione psicoanalitica e – più in generale – dalla cultura "continentale". Oltre ad Art and its Objects del 1968 (l'opera qui presentata), capolavoro teoretico di Wollheim, sono numerosi i suoi scritti che hanno esercitato notevole influenza. In italiano è stata tradotta anche la sua monografia su Freud (con il titolo Guida a Freud, Milano 1977).